Il fenomeno “mio cugino”

Martedì 10 dicembre 2019

parenti e fornitori

Il post di oggi, forse l'avrai intuito dal titolo, va letto in un moodo molto rilassato e, possibilmente, ironico.

Come wedding planner, in tutti questi anni, sono entratra in contatto con decine e decine di coppie e ho messo a fuoco dei punti in cui molto spesso, durante l'organizzazione del proprio matrimonio, rimangono un po' impigliate.

Vorrei condividere questo apsetto con te, senza giudizio da parte mia, ti prego di credermi.

Devi sapere che anche con i miei clienti non mancano i momenti di confronto. Raramente mi è successo di avere totalmente carta bianca nella realizzazione di un evento, in ognio caso trovo naturale coinvolgere i miei sposi nel processo organizzativo e condividere con loro fasi e decisioni da prendere. E' ovvio che anche loro facciano lo stesso, quando hanno delle idee o dei fornitori da propormi. Mi è quindi successo di conoscere nuovi fornitori grazie ai miei sposi e di essere rimasta in contatto con loro. Quindi come vedi lo scambio con i miei clienti è aperto e reciproco.

C'è però una decisione che, a matrimonio avvenuto, tutti, e dico tutti, i miei sposi, si sono pentiti di aver preso.

Non scherzo: tutti.

perché non scegliere un amico come fornitore

Parlo del fenomeno chiamato “mio cugino”, che consiste nella decisione di affidare una qualsiasi delle mansioni necessarie alla realizzazione dell'evento (quali sono? Te lo racconto in “Mi sposo! E adesso?”, il mini-corso gratuito in regalo per chi si iscrive alla newsletter) ad un parente/caro amico.

Non importa se professionista o semplice appassionato, il minimo comun denominatore e fatto saliente è rappresentato dal legame di parentela o amicizia.

Perché si sono pentiti? Perché tra una coppia che chiede l'aiuto di un parente e il parente che, il più delle volte, regala un servizio ad una coppia, ci sono due focus e aspettative molto diverse e distanti tra loro.

La coppia che decide di coinvolgere un amico/parente lo fa nella maggioranza dei casi per ricevere un servizio gratis oppure ad un prezzo di favore. Un grafico, un fotografo, un truccatore professionista, di norma appplica dei grandi sconti agli amici o ai parenti, un po' come tutti siamo portati a fare.

La coppia che decide di coinvolgere un amico/parente, però, concepisce il proprio matrimonio come un evento importatissimo e considera scontato l'impegno e la totale professionalità dell'amico/parente prescelto.

Di contro, l'amico/parente che accetta di fare un regalo (o un forte sconto) alla coppia, considera il compito assegnatogli come un favore che lui fa ad una coppia di amici/parenti. All'atto pratico questo significa che il lavoro che deve svolgere per la coppia (per esempio: ideare e stampare gli inviti, organizzare un engagemnet shooting o editare le foto post evento) non avrà mai la precedenza su tutti gli altri lavori che deve seguire.

Non illudiamoci che tuo cuggino sia diverso, se lo fa per lavoro il tuo matrimonio arriverà dopo le altre consegne, se lo fa per hobby il tuo matrimonio verrà dopo il suo lavoro principale. Anche volendo, quindi non potrà darti il sostegno e l'attenzione che ti aspetteresti da un professionista del settore.

Non me la sento di dirti che ci sia qualcuno che ha torto e qualcuno che ha ragione, perché capisco e comprendo entrambi i punti di vista.

Quello che è importante è accettare ed interiorizzare una cosa che è solo un fatto, neutro: tuo cugino non è il fornitore giusto per il tuo matrimonio. Anche se pensi che il tuo matrimonio sarà molto easy, anche se sai di essere una persona tranquilla, anche se prevedi di arrivare serenamente all'altare. Quando due giorni prima dle matrimonio non avrai ancora i menù o il tableau stampati (perché questo è quello che succede quando qualcuno ci lavora la sera o nei week end), quando la cantante arriverà dopo di te in chiesa, quando dopo 36 mesi non avrai ancora l'labum da sfogliare, capirai. 

Sto estremizzando ovviamente, ma ti prego di credere a me e a tutte le mie colleghe quando ti dico che il rapporto sposi/cuggino, quando si tratta di un matrimonio, non funziona.

come scegliere i fornitori per il tuo matrimonio

A me non piace dire “te l'avevo detto” e comunque non sarebbe una soddifazione per me quando vedo che sarebbe bastato scegliere un altro professionista per evitare tensioni e problematiche di varia natura. Anche perché quando si tratta di un cugino, anche un wedding planner ha un campo d'azione limitato per poter intervenire, sollecitare, raddrizzare il tiro.

Spero di averti spiegato la situazione in modo chiaro! Se hai domande ti prego di scriverle nei commenti, mi farà piacere risponderti.

Non perderti gli aggiornamenti!

Iscriviti subito alla newsletter!

Aspetta! C'è dell'altro!

Hai trovato interessante questo articolo? Lasciami un commento!

Grazie per i vostri commenti:

Caterina

Sono pienamente d'accordo! Per il mio matrimonio ho intenzione di coinvolgere il meno possibile amici/parenti/conoscenti soprattutto per servizi essenziali (e che incidono molto sul budget) per un semplice motivo: se poi qualcosa va storto, o si soffre in silenzio a causa dei troppi scrupoli per paura di offendere qualcuno o addirittura si rischia di rovinare rapporti!


Images Credits: Unspalsh

Sono Valeria Ferrari, wedding planner, e sono qui per organizzare il vostro grande giorno. Leggi di più...

I MIEI POST PIÙ LETTI
Vai alla raccolta

IN REGALO PER VOI
Il mio eBook gratuito
Mi sposo, e adesso?
IL MIO CORSO IN AULA
Wedpreneur Weekend

per i professionisti
del mondo wedding

BRIDAL STARTER KIT
TROVA NEL BLOG